Modalità Aerea: Il Parma "Colchonero" che non smette di volare 🎥📝✅


Per comprendere il presente, dobbiamo analizzare la sua storia.
Nella storia del calcio italiano, il Parma rappresenta una delle realtà più affascinanti che questo sport possa regalarci.
Da Parma sono passati grandi campioni come Zola, Chiesa, Thuram, Buffon, Veron, Crespo, Asprilla, Cannavaro, e allenatori come Cesare Maldini, Sacchi, Zeman, Cuper, Gigi Cagni, Ancelotti.
Una storia fatta di alti e bassi, con la storica vittoria in coppa Uefa del 95, fino ad arrivare al fallimento del 2015.
Il Parma degli Invincibili, con la Coppa Uefa 95

UN NUOVO INIZIO👇

➤Potremmo essere sorpresi della crescita esponenziale del Parma, ma il successo inteso come ''crescita''non è mai frutto di casualità, anzi è la combinazione tra la programmazione e la serietà.Il Parma dopo 28 giornate di Serie A ha raccolto 39 punti, e rimane distante solamente 3 punti dall'Europa League, impensabile per una squadra che ha come obbiettivo la salvezza.

➜La storia dell'attuale Parma di D'Aversa, parte da molto lontano, esattamente il 3 dicembre 2016, quando il tecnico nato a Stoccarda siede per la prima volta sulla panchina crociata. È un Parma completamente rifondato dal fallimento del 2015, sommerso dai debiti di Tommaso Ghirardi, per l'esattezza 218 milioni di euro, che lasciano un eredità amara e un'immagine calcistica distrutta.
Nel mentre inizia a costruirsi il nuovo organigramma parmense e inizia a farsi largo una nuova figura dirigenziale: il direttore sportivo Daniele Faggiano, ingaggiato dal Parma nel 2016, dopo l'esperienze a Bari, Siena, Palermo e Trapani.
Roberto D'Aversa subentra a stagione in corso in Serie C ad Apolloni, arrivando dopo un campionato decisamente incredibile, secondo alle spalle del Venezia d'Inzaghi, conquistando la serie B ai play-off con la vittoria sull'Alessandria.
L'anno successivo il Parma guidato dal capitano Lucarelli, l'ultimo simbolo rimasto dopo il fallimento del 2015, conquista all'ultima giornata la Serie A, tornando solamente 3 anni dopo nella massima serie italiana.

LE IDEE👇


Adattare e valorizzare il materiale a disposizione, con il miglior ideale di gioco possibile alla squadra. Questa è la filosofia di gioco di D'Aversa e il suo 433 che lo caratterizza. Un 433 elastico e duttile, dove i giocatori riescono ad esprimere un idea precisa di gioco, principalmente il classico '' difesa e contropiede''. Due sono i dati significativi che ci aiutano a capire l'impostazione di gioco del Parma:

  1.   21 % medio di possesso a partita, di cui 13 nella proprio metà, 8 nella metà avversaria
  2.  109 km percorsi

Il 21% di possesso palla medio a partita, è caratterizzato da una fase difensiva molto attenta, caratterizzata da una difesa molto bassa della propria area di rigore, dove Sepe, ha subito solamente 32 gol, un passivo addirittura migliore rispetto ad una "big" come l'Atalanta(35).
La classifica marcatori della squadra ducale alla 28esima giornata




La squadra di D'Aversa per chilometri corsi è settima, insieme all'Hellas Verona, Lazio,Lecce e Bologna e staccata di pochissimo dalle prime due, l'Inter e la Juventus. Non è un caso, infatti, che il punto nevralgico della squadra è il centrocampo, dove la corsa e la capacità di recuperare i palloni di Kucka, Kulusevski ed Hernani fanno la differenza.Con l'innesto di quest'ultimo, il Parma ha aumentato la qualità nel giro palla nella zona mediana del campo creando un asse di collegamento tra la difesa e la manovra offensiva, con il regista brasiliano  che ha fornito già 3 assists, rivelandosi utile  anche in fase d'interdizione.Il Parma per natura tecnica e fisica, rimane una squadra che fa dell'attesa la principale arma di gioco, obbligando la squadra avversaria a venire nella propria metà campo accettandone il palleggio, per poi chiudere bene le linee, recuperare palla e partire in contropiede, non subendo passivamente il gioco avversario ma usando bene il pressing, l'attesa e rimanendo vigili, attenti e pronti ad aggredire per ribaltare la situazione, in una lettura di gioco molto vicina all'Atletico Madrid del Cholo Simeone.


(Fase difensiva)
GIOCATORI CHIAVE👇

➜Il giocatore simbolo della stagione 19-20, è sicuramente Kulusevski. Acquistato dall'Atalanta per meno di 200 mila euro nel 2016, a giugno 2019 viene girato in prestito al Parma, che lo valorizza al punto di cederlo alla Juventus a giugno 2020, per circa 35 milioni di euro che si aggiungono nelle casse dell'Atalanta. Ad oggi ha segnato 6 gol, con cui ha portato il Parma alla vittoria, e ha fornito ben 7 assists, non male per un classe 2000 alla prima stagione in Serie A. Oltre al giocatore svedese la rosa del Parma può contare sulla velocità di Gervinho e Karamoh e ,per sfruttare a pieno le loro doti atletiche, il Parma spesso e volentieri si affida ai lanci di Bruno Alves, ormai alla soglia dei 38 anni, ancora in grado di fare la differenza.


➜In foto possiamo osservare la fase difensiva del Parma, composta da due linee strette pronte a scivolare a destra o sinistra. Costante è l'attenzione rivolta al pallone e alla sua direzione, cosi facendo diventa complicato per gli avversari trovare il varco giusto per la verticalizzazione vincente



POST COVID: Ricomincia il campionato ma la musica non cambia, la squadra di D'Aversa conquista 4 punti in 3 partite, due esterne contro Torino e Genoa e quella in casa, nella quale è maturata una sconfitta rocambolesca contro l'Inter di Conte, ma anche in questa occasione il Parma ha dimostrato le proprie doti fisiche e tecniche sopra commentate, con una facilità disarmante di arrivare con 4/5 passaggi a creare opportunità davanti allo specchio di Handanovic, una buona tenuta atletica e una grande compattezza difensiva. Un passo avanti forse è stato già fatto con l'esplosione di un "9" in tutto e per tutto, il vichingo Cornelius,  capo cannoniere del Parma e autore di una partita al Luigi Ferraris di Genova da incorniciare.

CORNELIUS CONTRO IL GENOA: 


- 5 tiri ( 4 in porta)
- 3 passaggi chiave
- 2 dribbling su 2 riusciti
- 3 duelli aerei su 6 vinti
- 3 gol segnati

↘️Siamo giunti a conclusione di questo piccolo approfondimento riguardo al Parma, non sapremo come terminerà la sua stagione, ma resta la bellezza di un progetto tecnico forte e visionario, quando in Italia è sempre più difficile fare calcio. In un momento in cui il "bel gioco" la fa da padrone, il Parma ha saputo resistere a tentazioni esose ed insostenibili, ha puntato sul profilo basso, sul lavoro e con una campagna acquisti più che discreta,con la "longa manus" del DS Faggiano, e un gioco sicuramente non spumeggiante ma concreto, figlio del realismo messo in pratica da D'Aversa, ha raggiunto la salvezza lo scorso anno e sta davvero stupendo tutti in questa stagione 2019/2020. E come un manipolo di uomini, arrivati dal nulla, presi da un caudillo argentino, che riuscirono nell'impresa di strappare lo scettro di prima della classe a Real e Barça, cosi i ducali potranno stupire e magari, in questo torneo anomalo,approdare di nuovo nella Coppa che tante gioie ha regalato 25 anni fa


  • Secondo voi riusciranno a raggiungere la qualificazione in Europa League?
  • Ci sono davvero similitudini tra questo Parma e l'Atletico Madrid allenato dal Cholo Simeone?

  • In cosa la squadra di D'Aversa può migliorare?





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"Gracias Dios por el futbol"





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